Genova_22/5/2007_io e Gigi

Ciao Gigi

Ci tenevo a lasciarti questo ricordo, è stata una bella giornata, un pò troppo calda,ma va è andata benissimo così! Sto parlando della giornata al Santuario della Madonna della Guardia per vedere l’arrivo del Giro d’Italia. E’ una giornata storica perchè per la prima volta ci siamo fatti delle foto in cui ci siamo tutti e due, incredibile! Dopo anni e anni di amicizia siamo riusciti a sfatare questo nostro tabù! Non era la prima volta che facevamo qualcosa insieme, ti ricordi le lunghe notti passate a non far niente o facendo viaggi solo per il gusto di andare lontano, ma non siamo mai riusciti ad immortalare questi momenti se non nella nostra mente. Queste nostre prime foto saranno il segno della nostra grande amicizia, fatta di molti alti e di qualche basso, a volte molto lunghi, ma che non hanno mai scalfito il nostro legame. Ci tenevo che rimanesse qualcosa di noi due perchè sei una persona che ha lasciato un segno importante. Senza di te, e senza quel numero di telefono che diversi anni fa mi regalato, probabilmente la mia vita sarebbe stata diversa. Senza te che dopo la maturità ma spingesti a seguirti nell’avventura dell’università quasi certamente avrei scelto una strada diversa e forse sbagliata. Sei stato quasi sempre tu, in modo naturale e quasi non voluto, a indirizzare la mia vita nella direzione che ha preso e che oggi mi fa sentire soddisfatto.

Per tutto questo ritenevo doverosolasciare impresso per sempre il ricordo di questa stupenda giornata che in modo naturale e quasi non voluto ha significato così tanto.

Grazie

Il tuo amico Giangi 

                                                                                            Laura_21/5/2006_Genova 

Ciao Laura,
oggi ero in treno e mentre la campagna piemontese mi scorreva davanti riflettevo. All’inizio era solo un affollarsi indistinto di ricordi e di idee, fino a quando uno ha preso il sopravvento e mi ha fatto passare quell’ora abbondante di viaggio. E’ una bella storia che sicuramente tu già saprai ma desidero che rimanga impressa per sempre, perchè ha segnato la vita di due persone a prescidere di quale sarà il finale. Tutto inizia il 24 gennaio di sette anni fa, quando un ragazzo diciotenne afflitto dai problemi dell’età riceve una telefonata da parte di una ragazza più o meno coetanea che apparentemente sembrava così lontana da lui. Erano giorni che si scambiavano messaggi, ma quella era la prima volta che sentivano le loro voci. per la verità non si dissero molto, anzi quasi niente, l’emozione li bloccava, scrivere è per entrambi molto più facile esprimersi, soprattutto in quel momento. Così dopo pochi minuti la telefonata finisce. Mentre il giovane ripensa a quello che aveva provato sentendo per la prima volta la ragazza con cui era libero di aprirsi senza dover pensare a niente, un nuovo messaggio compare sul suo cellulare. Era ancora la ragazza tanto lontana che confessava di essersi profondamente innamorata di lui anche se non sapeva nemmeno che faccia avesse. Per la verità, apparentemente il messaggio non era stato mandato a lui, ma a una sua amica, lei ancora oggi non vuole confessare che era un errore voluto, ma vogliamo crederle. Da quel momento un nuovo capitolo della loro vita si aprì. Un capitolo fatto di tantissime ore di telefono, innumerevoli viaggi in treno per ricongiungersi, un anno e mezzo di totale vicinanza e poi di nuovo una lunghissima distanza. Una storia fatta di tante prime volte, di un’enorme crescita. Una cosa sola non è mai cambiata, il loro grande amore, che riesce a coprire tutte le distanze che di volta in volta li separano, che gli permette di sopperire a ogni momento difficile.
Ora continuano ad amarsi come il primo giorno, anche se la più lunga distanza che li abbia mai separati ha creato grossi problemi.
Ti ricorda niente questa storia?
A me tanto
Giorgio

Laura_luglio 2006_casa Torino 

Ehi Laura,
ti ricordi, erano i primi di luglio del 2006, c’era la partita dei Mondiali Francia-Brasile e io come al solito ero sul divano della cucina con una birra in mano a vederla. Tu eri davanti ai fornelli, quella sera avevi deciso di cucinare il risotto con i funghi. In modo alquanto incredebile riuscisti a distrarmi dalla partita e, addirittura ad ottenere il mio aiuto!
Il risotto venne un pò scotto… ma indubbiamente è stato il risotto più buono, anzi la pietanza più buona (come dimenticarsi i fantastici sughi senza niente!), che noi abbiamo mai mangiato.

This blog is part of the research for the “Having you in the hereafter” project.

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http://havingyouinthehereafter.wordpress.com

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